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Tutte le informazioni presenti in questa pagina sono ricavate dai Databook Ufficiali di Naruto attualmente in commercio.
Informazioni Generali
Età: ???
Data di Nascita: 24 Dicembre
Altezza: 179 cm
Peso: 71.3 Kg
Gruppo Sanguigno: Sconosciuto
Prima Apparizione: Capitolo 370
Cibo Preferito: Sconosciuto
Tecnica Preferita: Sconosciuto
Origine: Villaggio della Foglia
Clan: Uchiha
Grado Ninja: Nukenin
Natura Chakra
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Abilità Ninja
Missioni Svolte
Livello D: ???
Livello C: ???
Livello B: ???
Livello A: ???
Livello S: ???

Madara Uchiha è stato uno dei ninja più dotati che siano mai esistiti, riconosciuto come il più forte membro del Clan Uchiha. Un bambino prodigio, che uccise numerosi adulti del Clan Senju prima di risvegliare il suo Sharingan. La storia lo ricorda per la sua rivalità con Hashirama Senju, un "Dio degli Shinobi", che lo spingerà ai suoi limiti assoluti. Quando Obito ha iniziato ad operare sotto il nome di Madara, la paura del potere dell'Uchiha ha forzato i Cinque Grandi Paesi Ninja e la terra neutra del Paese del Ferro a formare un'alleanza progredendo alla Quarta Guerra Mondiale Ninja. Dopo il suo ritorno dalla morte, Madara era abbastanza potente per sconfiggere i Cinque Kage, per poi passare anche ai Cercoteri dopo aver assorbito il chakra del Senjutsu di Hashirama.

 

Ninjutsu & Taijutsu

Madara è nato con un potente Chakra, descritto come sporco e malvagio sia dal Nove Code che da Tobirama Senju. Questo è in parte perché ha ereditato il Chakra di Indra. Le sue grandi riserve di Chakra gli permisero di lottare senza sosta per ventiquattro ore prima di crollare, e nella sua vecchiaia riesce ad evocare la Statua Diabolica dalla sua gabbia nella Luna. E' stato abile nel controllo del Chakra, potendo utilizzare sigilli con una sola mano per complicate tecniche. Inoltre poteva anche assorbire e sincronizzare rapidamente il Senjutsu dentro di sé, pur non avendo alcuna formazione preventiva in Senjutsu. Anche se usa principalmente il Ninjutsu, Madara era notevolmente abile nel Taijutsu. Durante il suo confronto con la Quarta Divisione, sconfisse centinaia di avversari con il Taijutsu, disarmando e schivando attacchi da tutte le direzioni. Poteva colpire con precisione il suo avversario prima che egli potesse reagire, e sopraffare individui il doppio di lui. E' stato abbastanza veloce per attaccare Naruto in Modalità Eremitica, e con il Chakra del Senjutsu, schivò anche il Taglio del Dio del Fumine senza guardare. Durante l'uso del Chakra del Senjutsu, Madara aveva una tolleranza al dolore molto alta, infatti non indietreggiò né all'attacco dei Cercoteri né della perdita del suo braccio.

Tecniche Conosciute
  • Fiamma Sterminatrice
  • Crescita Rigogliosa
  • Moltiplicazione Lignea del Corpo
  • Propagazione Floreale
  • Gudodama
  • Izanagi
  • Tsukuyomi Infinito
  • Susanoo
  • Rinbo
  • Chibaku Tensei
  • Tengai Shinsei 
  • Arte Eremitica: Arte dell'Ombra Invio di Fulmini
  • Arte Eremitica: Arte della Tempesta Zanna di Luce
  • Materializzione della Volontà
  • Sei Vie Bara del Decacoda

Creazione e Sviluppo

Kishimoto, come per gli altri antagonisti della storia, ha creato Madara con l'obiettivo di dar vita ad un personaggio che contrastasse i valori morali del protagonista Naruto Uzumaki. Il personaggio di Madara viene menzionato per la prima volta nel capitolo 309 dalla Volpe a Nove Code, precisamente durante una conversazione tra il demone e Sasuke Uchiha nella mente di Naruto Solo nel capitolo 370 si avrà la prima apparizione ufficiale del personaggio. Kishimoto, per gran parte della storia, ha fatto credere ai suoi lettori che Madara Uchiha si celasse sotto le vesti di Tobi. Nel capitolo 559, invece, questa teoria viene smentita dall'autore. Nel corso di un'intervista sulla rivista Shonen Jump, Kishimoto dichiara che Madara è un personaggio senza punti deboli ed è per questo che si differenzia dagli altri antagonisti della storia.

Prologo e Infanzia

Nato in un’epoca in cui i villaggi non esistevano ed i vari clan ninja erano in lotta tra loro, Madara si distinse nel suo clan per il possesso di un chakra particolarmente forte e una particolare bravura in tutti i jutsu. Sin dagli albori fu in rivalità con suo fratello Izuna Uchiha anche se, era disposto a dare la vita per suo fratello. Durante il periodo della lotta tra i due clan, in eta ancora adolescenziale incontro Hashirama Senju, i due divennero fin da subito migliori amici. Tuttavia, appartenendo a due clan diversi, il rischio di diventare dei disertori era alto, dunque Madara decise, ignorando il comando del padre secondo il quale doveva tradire Hashirama per ottenere informazioni sui Senjuu di chiudere la loro amicizia, risvegliando inoltre lo sharingan. Madara e Izuna passarono gli anni ad’allenarsi duramente, spinti dal desiderio di aumentare la propria forza al fine di proteggere il Clan, risvegliarono per primi nel Clan Uchiha un potere superiore allo Sharingan, lo Sharingan Ipnotico. Con il passare del tempo, grazie a questa sua abilità oculare ed all’appoggio del fratello, riuscì ad assumere il comando del Clan.

Tuttavia l’utilizzo prolungato dello Sharingan Ipnotico rivelò a Madara il punto debole di quest’abilità, consistente in una progressiva perdita della vista, fino ad arrivare alla cecità. Ma prima che ciò accadde del tutto, durante uno scontro tra i due clan, Izuna fu gravemente ferito da Tobirama, fratello di Hashirama. A quel punto Hashirama offrì la tregua ed in cambio avrebbe curato il fratello, ma Izuna disse a Madara di non fidarsi, così fuggirono. Senza cure, Izuna morì, non prima di aver offerto i suoi occhi a Madara in modo che continuasse a guidare gli Uchiha. Il trapianto degli occhi del proprio fratello gli permise di acquisire, primo tra gli Uchiha, lo Sharingan Ipnotico Eterno, una nuova arte oculare che non aveva più l’effetto collaterale della perdita della vista. Furioso per il sacrificio di suo fratello, l’odio nei confronti dei Senjiu crebbe, cosi affronto in una battaglia definitiva Hashirama con tutto il suo potere nella speranza di vendicare il fratello, tuttavia alla fine Madara fu sconfitto, ma Hashirama si rifiuta di infliggerli il colpo di grazie e li supplica un’alleanza tra i due clan, per evitare che venga versato altro sangue, Madara però decide di accettare la sua proposta solo nel caso Hashirama uccida suo fratello o uccida se stesso, in modo che provi il dolore che ha provato lui. Hashirama, disposto a sacrificarsi per l’alleanza è pronto a uccidersi ma Madara, alla fine, impedisce ad Hashirama di togliersi la vita e accetta la sua offerta, la guerra si concluse in una tregua e decisero di fondare assieme il Villaggio della Foglia nel Paese del Fuoco, spronati in tale direzione dal Daimyo locale. Tempo dopo il villaggio elesse Hashirama come Primo Hokage con grande disappunto di Madara, che iniziò a temere che gli Uchiha sarebbero stati sterminati dai Senju. Durante questo periodo fu un ninja di Konoha ed avvicinò Mu ed Onoki informandoli che, nonostante l’alleanza stretta con Konoha, il suo villaggio sarebbe rimasta la potenza dominante e che da quel momento in poi, avrebbero obbedito alla volonta della Foglia. In seguito li sconfisse entrambi.

Realizzando di non poter ottenere il titolo di Hokage cercò di convincere gli Uchiha ad opporsi alla nomina. Ma gli Uchiha lo rinnegarono e Madara abbandonò il villaggio, salvo poi ripresentarsi in cerca di vendetta tempo dopo al comando della Volpe a Nove Code. Hashirama e Madara si affrontarono in un’ultima epica battaglia nella Valle dell’Epilogo ma, a causa di Mito Uzumaki (che sigillò in sé la Volpe), non riuscì a sconfiggere il rivale e Hashirama lo uccise a fine dello scontro. Madara però aveva tenuto da parte una tecnica, Izanagi, per sopravvivere, e visto che durante lo scontro era riuscito ad ottenere il DNA di Hashirama, che si impianta risanando le ferite. Anche se non accadde nient’altro dopo il trapianto, non appena la sua vita arriva alla sua fine naturale il Rinnegan si risveglia nei suoi occhi. Oltre all’arte oculare acquisisce anche l’Arte del Legno e, con sia DNA Uchiha che Senju, l’abilità di evocare la Statua Diabolica. Utilizzando l’arte del legno e il potete della Statua Diabolica, Madara trascorre ancora molti anni prima di morire. In seguita trapianta il suo Rinnegan negli occhi di un giovanissimo Nagato senza che questi se ne accorga e ripristina il suo occhio sinistro con uno Sharingan. Anni dopo, quando incontra un giovane Obito, Madara si è ridotto ad usare la Statua come sistema di supporto vitale, ricevendo costantemente chakra per evitare di morire. Inoltre, dalle cellule prese ad Hashirama, Madara ha usato la Statua per coltivare un clone vivente del suo rivale.

Durante la Terza Guerra Mondiale Ninja, salva Obito Uchiha, sopravvissuto all’attacco al ponte di Kanabi, sostituendo la parte mancante del suo corpo con masse artificiali coltivate dal clone di Hashirama; dice inoltre ad Obito che avrebbe ripagato lentamente il suo debito. In seguito Madara lascia a guardia del giovane ninja lo Zetsu Bianco ed uno con forma a spirale (Zetsu Spirale per comodità) per aiutarlo nella riabilitazione così da potergli essere utile non appena sveglio. Dopo il ritorno di Obito al covo, così come aveva predetto, Madara è contento della sincerità del giovane nel seguire i suoi ideali e lo intrappola in un genjutsu dove gli racconta dell’Eremita delle Sei Vie della Trasmigrazione e del Decacoda. Gli racconta di come ha risvegliato il Rinnegan, garantendosi l’accesso al contenitore vuoto del Decacoda e della coltivazione delle cellule di Hashirama. Gli insegna molte tecniche proibite degli Uchiha, del Rinnegan e dell’Arte della Luce e dell’Arte dell’Ombra. Prima di morire crea inoltre lo Zetsu Nero inserendo la sua coscienza nello Zetsu Bianco e parte della sua volontà nei recettori di chakra che si stagliano dalla Statua. Dopo aver fatto tutto, Madara si stacca dalla Statua e con le sue ultime parole dice ad Obito di aver cura del suo nome fino al momento della sua resurrezione.

Obito, sotto l’identità di Tobi, comicia così ad agire col nome di Madara indossando una maschera e grazie alle sue conoscenze sulla vità ed i fatti di Madara, riesce a far credere a chiunque di essere il ninja leggendario. Tuttavia, grazie alle ricerche compiute da Orochimaru, Kabuto scoprì la verità sulla vita di Madara dopo la sua “morte” e riportandolo in vita per ricattare Tobi per farsi aiutare durante l’imminente guerra.

 

Grande Guerra Mondiale: Aggressori dell’aldilà

Prima dello scoppio della guerra, Kabuto Yakushi resuscita, grazie alla tecnica dell'[[|Resurrezione|Edo Tensei]], Madara Uchiha, presentandolo come l’ asso nella manica con il quale induce Tobi, che per lungo tempo aveva fatto credere di essere lo stesso Madara per indurre le Cinque Grandi Terre alla guerra, ad allearsi con lui.

A guerra inoltrata, a sorpresa, Kabuto, tramite Mu, evoca la bara contenente il corpo di Madara per sbloccare la situazione dell’Akatsuki perchè con l’arrivo di Naruto la guerra era in procinto di esser vinta dall’ Alleanza degli Shinobi. Una volta risvegliato, Madara presume che Nagato abbia finalmente usato il Gedo Rinne Tensei per riportarlo in vita; ma Mu lo informa che in realtà è in vita grazie all’Edo Tensei. Notando il coprifronte dell’alleanza, Madara chiede chi sia l’utilizzatore dell’Edo Tensei, e in risposta Kabuto prende il controllo di Mu informando Madara che era stato resuscitato più forte di prima. Madara chiede a Kabuto quanto in realtà sà sulle proprie capacità ed egli, ammettendo di non saper niente, gli chiede una dimostrazione.

 

Grande Guerra Mondiale dei Ninja: Sasuke e Itachi

Avendo pieno controllo sui suoi movimenti, Madara si appresta ad affrontare la Quarta Divisione, Gaara, Onoki ed una copia di Naruto. Si dimostra subito un avversario estremamente potente tanto da lanciare una tecnica di fuoco molto più potente della Palla di Fuoco Suprema, per poi uccidere vari ninja solo con una spada. Durante un attacco di Naruto dall’alto rafforzato da Onoki dal basso, Madara attiva il suo Sharingan Ipnotico Eterno usando Susanoo come scudo per salvarsi, Gaara però riesce ad estrarre Madara dalla gabbia del Susanoo ed a metterlo in linea con il Rasen-Shuriken di Naruto. Madara attiva il Rinnegan nei suoi occhi e grazie ai poteri del Mondo dei Preta, assorbe la tecnica di Naruto; in seguito evoca due enormi meteoriti dal cielo. La prima meteora viene bloccata da Onoki, ma lo Tsuchikage non riesce a respingere anche la seconda che devasta il suolo e l’alleanza. Dopo aver usato questa tecnica Madara prova ad evocare la Volpe a Nove Code e non riuscendoci viene informato da Kabuto che essa è sigillata dentro Naruto. Informato poi dell’appartenenza di Naruto al Clan Uzumaki, Madara usa la Tecnica Segreta della Crescita Rigogliosa che viene contrastata da Naruto potenziato dalla Volpe.

Allo scontro si aggiungono Mei Terumi, Tsunade e A ed insieme i Cinque Kage si apprestano ad affrontare Madara, che viene messo non troppo in difficoltà dalle strategie combinate dei Kage. Durante la battaglia si scopre che sul petto di Madara è presente il volto di Hashirama, il che spiega la sua capacità nell’usare l’Arte del Legno, e, presumendo l’appartenenza di Tsunade al clan Senju, la schernisce poichè non possiede né l’Arte del Legno né le arti mediche del suo antico rivale, ma viene zittito dalla donna che dice di aver ereditato qualcosa di molto più importante: la Volontà del fuoco. Riconoscendo la vera forza dei suoi avversari, avversari all’altezza del titolo di Kage, Madara decide di ricompensarli mostrando la sua vera potenza, il Susanoo Perfetto che dimostra di essere superiore perfino ai Cercoteri. Madara rischia però di sparire quando l’Edo Tensei viene annullato, ma mentre la sua anima sta per lasciare il mondo terreno Madara riesce a spezzare il contratto di richiamo dell’Edo Tensei, unico vero punto debole della tecnica. Così ottiene un corpo immortale, con il chakra che non si esaurisce mai, e soprattutto non può più essere controllato. A questo punto Madara decide di catturare la Volpe, ma Onoki lo blocca. Nonostante tutto, Madara riesce a sfuggire ai Kage raggiungendo Obito e notando che si è “divertito molto”. Quando Naruto domanda dei Kage, si viene a scoprire che Madara li ha ridotti tutti in fin di vita, con ferite molto gravi, Tsunade è stata persino tagliata in due.

Genealogia del Personaggio

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