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Masashi Kishimoto: Intervista al Jump Festa 2017!

Francesco Farina Curiosità 1 Feb 2017 - 3:26

Questo 2017 non poteva iniziare meglio per i fan di Naruto, che tra le tante sorprese che ci aspettano per quest’anno, abbiamo qui oggi un’intervista fatta al creatore di Naruto, Masashi Kishimoto da parte della famosa rivista Weekly Shonen Jump durante il Jump Festa svoltosi lo scorso 17 e 18 Dicembre.

Ma andiamo direttamente al nucleo della notizia con l’intervista completa che noi di Naruto World abbiamo tradotto completamente in italiano per voi fan.

 

Come è cambiata la tua vita dalla fine di Naruto?  Sei riuscito ad andare finalmente in Luna di Miele?

Si, me la sono presa com calma. Ho avuto la possibilità di fare un viaggio per la Luna di Miele, ma sempre in Giappone. Siamo andati a vedere il Monte Fuji. Non avevo ancora avuto modo di vederlo per bene prima. Inoltre, abbiamo avuto anche un altro bambino, quindi questo mi ha impegnato parecchio.

 

In quanto creatore della serie, che effetto ti fa leggere ogni mese un capitolo di Boruto?

Da una parte non c’entro, ma tuttora controllo la realizzazione di ogni capitolo in uscita, quindi faccio ancora parte del team. Dal momento che ne sono ancora coinvolto, non riesco a guardarlo dal punto di vista di fan, specialmente ora che  il manga è adattato alla sceneggiatura del film che io stesso ho creato. (Boruto: Naruto the Movie).

 

Puoi parlarci della differenza tra Naruto e Boruto come personaggi?

Naruto agisce senza pensare, e non è molto raffinato nelle azioni. E’ il classico monello. Quanto a Boruto, bhe, non posso dire che sia pigro – è solo più fine. E come se conoscesse tutte le scorciatoie. E furbo. E più maturo in quanto capisce come funziona il mondo.  E Boruto, è il più sarcastico fra i due. Naruto è più schietto – dice quello che pensa. Questa è una grande differenza.

 

Molte volte quando in una serie vengono introdotti i figli dei personaggi principali, questi finiscono per essere dei cloni dei genitori. Questa situazioni ti riguarda personalmente?

Si. Da una parte, se i nuovi personaggi non sono uguali, se non sono dei mini-cloni, potrebbe essere difficile esprimere chi sono. E quelli che ho creato io sono abbastanza dei cloni. Shikadai somiglia molto a suo padre. Ed alcuni dei nuovi personaggi sono combinazioni dei loro genitori, come ad esempio Cho-Cho. Con il manga, qualche volta, avrete un esempio di questa tipologia di personaggi.

 

Cosa dobbiamo aspettarci nell’imminente serie animata di Boruto?

Andando avanti, la storia di Naruto si è fatta sempre più introspettiva ed oscura. Per quella di Boruto invece, voglio che sia un po’ più gioiosa e divertente. Qualcosa che ai ragazzini e alle ragazzine possa piacere.

 

Ma l’inizio del primo volume mostra lo scenario di sviluppi futuri oscuri

E’ Vero. Ho voluto un inizio della serie più felice, ma volevo anche mostrare che ci sarebbe stata un’evoluzione più oscura per attirare l’attenzione dei lettori.

 

Cosa ti soddisfa maggiormente nel creare una nuova serie come quella di Boruto?

Ci sono tanti personaggi non ancora apparsi nel manga di Boruto. Quindi sono esaltato di scoprire come la trama li coinvolgerà.

 

Quali sono le preoccupazioni che si provano nel momento in cui si vuole cominciare una nuova serie dopo averne concluso una che è stata un successo?

Per Boruto, visto che tutto è stato già tutto costruito con Naruto, non si può fare più tanto a parte impostare alcune cose che saranno ripetute. Quindi sono preoccupato sulla storia di Boruto, ho paura che sia troppo simile. E dal momento che Naruto e Sasuke sono diventati molto forti e le battaglie sono più pericolose e ampie, adesso con i ragazzini, il quadro generale sembrerà più contenuto. Non voglio che sia carente, quindi tutte le forze si devono concentrare sull’esprimere le cose e le situazioni in maniera differente o introdurre nuove idee. Queste questioni mi preoccupano.

 

Cosa ci dici invece della tua nuovissima serie?

Per quanto riguarda la nuova serie, non mi preoccupa il dover sorpassare Naruto. Non mi sono mai aspettato che Naruto raggiungesse tale successo, quindi immagino che non ci sia bisogno di preoccuparsi su questo. Ma per la mia prossima nuova serie metterò a frutto tutte le abilità e le esperienze che ho acquisito disegnando Naruto. E io non credo che sia una grande persona o qualcosa del genere per aver creato Naruto, quindi non ci sono pressioni per la prossima opera. Non posso dimenticare Naruto, ma preoccuparmi non mi porterà da nessuna parte. Ho solo bisogno di concentrarmi su tutto il lavoro che sto mettendo su per il mio prossimo manga.

 

Uno dei manga popolari presso VIZ è Naruto: Chibi Sasuke’s Sharingan Legend. Cosa ne pensi delle fantastiche gag che Taira Sensei ha realizzato?

Si, le gag alcune volte sembrano troppo mature per un pubblico di bambini. [ride] Pensavo che si fosse discostato un po’ con la storia di Hidan, ma apprezzo il modo in cui realizza quelle idee che a me non sarebbero mai venute.

 

Leggendo quella serie ti fa capire che Taira Sensei ama davvero Naruto

Si, lui è un ex membro del mio staff, e a lui piace molto quello che sta creando. In più gli ho detto che può fare quello che desidera, quindi spero che introduca situazioni folli. Anche se sarebbe bello se lo rendesse più intuitivo per i bambini. [ride] Talvolta sono sorpreso per come riesce ad uscirsene con certe scene. [ride]

 

Fin dall’inizio era stato deciso che Naruto e Hinata si sarebbero sposati, o hai considerato di concludere Naruto con Sakura?

Quando ho introdotto Sakura, l’ho considerata come un altro personaggio. Non l’ho fatto per portare una figura speciale come personaggio femminile. Lei era allo stesso livello, dal punto di vista del personaggio, di Kiba o di Shikamaru, quindi nella mia testa non c’era la minima intenzione di creare una coppia tra Naruto e Sakura. Ovviamente, loro sono amici e compagni di squadra. Per Hinata, ho deciso abbastanza presto che sarebbero stati insieme. Poi ho immaginato che sarebbe stato molto interessante se Sakura fosse stata il terzo incomodo, creando un triangolo amoroso incasinato. Ma onestamente, non c’era nè spazio e nè tempo per introdurre una cosa del genere. Naruto è un manga di combattimento, non una storia romantica. Devi decidere su cosa concentrarti, su cosa credi la gente voglia leggere. Quindi non ho mai pensato di renderli una coppia, perà ho lanciato degli indizi per far credere ai lettori che ci fosse una chance. Sin dall’inizio, Naruto e Hinata si dovevano sposare.

 

Sei venuto al New York Comic Con pochi anni fa, e hai visto ed incontrato tanti tuoi fan. Come l’hai vissuta questa esperienza?

Non ero mai andato all’estero e non ho mai sperimentato un’accoglienza del genere, quindi è stato molto speciale per me. Ho sentito da parte dei tanti fan il motivo per cui amano Naruto, e le ragioni erano perchè Naruto non è perfetto – lui deve affrontare ostacoli, deve andare avanti e deve sempre continuare a provare. Ho realizzato come, sia le persone giapponesi che quelle all’estero, possano pensare allo stesso modo su un determinato argomento. Questo mi rassicura quando penso al mio prossimo lavoro. Non fa alcuna differenza da dove si proviene – tutti proviamo certe cose alla stessa maniera. Forse adottiamo lingue e tradizioni diverse, ma, alla fine di tutto, siamo tutti simili. Quindi non devo preoccuparmi della reazione del pubblico al mio lavoro.


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